Autismo a teatro

L’attinia e il paguro bernardo sono l’esempio classico di una simbiosi mutualistica in cui l’una non può vivere senza l’altro ed è una storia molto simile a quella di tanti genitori con un figlio disabile mentale.

Storia di un’attinia e di un paguro bernardo – L’autismo, le battaglie e l’amore è un monologo teatrale tratto dal libro “L’orologio di Benedetta” edito da Mursia, che racconta i primi 20 anni di vita vissuti dall’autrice accanto alla propria figlia affetta da una malattia rara e da autismo.

Dal 27 febbraio 2015 – data del debutto al teatro Cor-Te di Coriano (RN) – il monologo ha percorso l’Italia in lungo e largo. Un successo dovuto al passaparola degli spettatori che ha portato a ben 42 repliche e partecipazioni a festival importanti (Caffeina Festival e Cortona Mix Festival).

Nel 2016 è nato il progetto “Autismo a teatro”, sostenuto dall’associazione L’orologio di Benedetta, rivolto agli studenti delle scuole medie secondarie di secondo grado. Lo scopo è quello di avvicinare i giovani al mondo dell’autismo. La drammatizzazione è uno strumento comunicativo di grande importanza e ben si sposa con la necessità di raccontare la disabilità mentale. La vera inclusione non può prescindere dalla conoscenza dell’altro, delle difficoltà vissute quotidianamente, dei sogni, dei desideri, delle emozioni.

Il monologo dura 75 minuti circa ed è formato da 13 quadri preceduti da brevi filmati, o da un’immagine o da un audio che caratterizzano il racconto introducendo varie tematiche: solitudine, rabbia, amore, scuola, poesia, discriminazione sociale, morte, sempre con un pizzico di ironia perché la vita di un disabile mentale e della sua famiglia non è solo fatta di lacrime. Al termine dello spettacolo l’autrice, oltre che interprete, è disponibile al dibattito con gli studenti affinché le emozioni provate dalla narrazione possano essere elaborate, condivise e restituite arricchite di significato.